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Colpi di sonno in auto: al via i test per la patente dal 2016

Novità in arrivo per chi deve conseguire o rinnovare la patente di guida. Probabilmente già dal 2016, salvo rinvii o ritardi, chi soffre di disturbi del sonno dovrà essere sottoposto a test approfonditi.

Novità in arrivo per chi deve conseguire o rinnovare la patente di guida. Probabilmente già dal 2016, salvo rinvii o ritardi, chi soffre di disturbi del sonno dovrà essere sottoposto a test approfonditi. Questa è la notizia che ha iniziato a circolare in queste ultime settimane. Vediamo di approfondirla e fare chiarezza.

L’Italia, come tutti i paesi europei, entro dicembre 2015 dovrà recepire la direttiva europea del 1° luglio 2014 (2014/85/UE), che impone a tutti gli stati membri rigidi controlli prima di rilasciare il certificato di idoneità psico-fisica indispensabile per emettere o rinnovare la patente di guida ai soggetti affetti o sospetti di essere affetti da OSAS. Questo è un disturbo del sonno che causa attacchi di sonnolenza. Tutti i paesi dovranno attuare interventi diagnostici, terapeutici e di follow-up (cioè di controlli periodici) per individuare e curare i malati.

Questo intervento era richiesto da tempo dagli specialisti, poiché dalle statistiche risulta che circa il 22% degli incidenti stradali, quasi uno su quattro, è causato da sonnolenza o da colpi di sonno anche in pieno giorno, causati proprio dall’OSAS. Inoltre in Europa sarebbero 4 milioni e 400 mila i soggetti che soffrono, talvolta senza saperlo, di questa malattia.

Ecco il motivo dell’intervento legislativo.

La sindrome di apnea ostruttiva del sonno colpisce soprattutto individui maschi; è causata da un disturbo respiratorio che causando l’ostruzione delle alte vie respiratorie durante il sonno provoca la mancanza di ossigeno per pochi secondi e ricorrenti apnee; 15 apnee all’ora in caso di disturbo moderato, anche più di 30 nelle forme più gravi. Le apnee interrompono il sonno e impediscono di raggiungere la fase più profonda. Il soggetto, che non è consapevole del disturbo, non si riposa adeguatamente e registra sonnolenza, difficoltà di concentrazione o veri e propri attacchi di sonno durante il giorno. La diagnosi si basa oltre che sull’anamnesi e sulla somministrazioni di questionari, sull’effettuazione della polisonnografia, che rileva gli episodi di apnea e di un eventuale encefalogramma. La cura prevede vari livelli di intervento a seconda della gravità; si comincia con suggerimenti comportamentali e indicazioni sulla corretta igiene del sonno: assunzione della posizione laterale, orari regolari e possibilmente fissi, limitazione di alcol, fumo, di utilizzo di videogiochi o computer prima di andare a letto. Secondo recenti studi pare inoltre che il dimagrimento (anche solo il 10% di riduzione del peso corporeo) porti a immediati benefici. In caso di difetti delle vie respiratorie è necessario intervenire chirurgicamente. Ma il trattamento più efficace è l’utilizzo, durante il sonno, di un apparecchio chiamato CPAP, che innuflando aria nel naso a pressione costante, tende a far scomparire nel giro di pochi giorni il problema. Non esistono farmaci che curano la malattia, ma in casi gravi si somministrano medicinali per diminuire la sonnolenza diurna. Talvolta il disturbo è associato a problemi cardiaci, pertanto di solito vengono eseguiti accertamenti in questo campo.

Come il governo attuerà questi interventi, chi dovrà sottoporsi ai test, chi li effettuerà e quali saranno gli accertamenti per gli automobilisti non è ancora chiaro, anche perché non esiste un protocollo medico unitario a livello europeo, per valutare questa malattia. Non si hanno ancora informazione neanche su come si interverrà, per la parte legislativa, sul codice della strada. Per questo motivo, il Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dei Trasporti, ha istituito due commissioni di esperti incaricate di studiare il problema e di suggerire soluzioni mediche e legislative. Che dovranno essere efficaci, il meno costose possibili e,si spera, senza troppi cavilli burocratici per gli automobilisti.

Inoltre a breve, esattamente il 23 e 24 Maggio, si parlerà del problema nell’ambito della quinta edizione del congresso nazionale “RomaSonno”. Il convegno sarà interamente dedicato all’OSAS, ai risvolti medico, legali, assicurativi della malattia e alle implicazioni sul rilascio dell’idoneità psico-fisica alla guida. Il tutto alla luce della nuova normativa europea. Significativamente interverranno ai lavori sia il ministro della salute Lorenzin, sia il ministro ai trasporti e alle infrastrutture Graziano Del Rio. Sicuramente da questo simposio a cui parteciperanno i migliori esperti italiani del settore, verranno le prime risposte e le prime indicazioni su come mettere in atto le nuove regole.

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